L’alba del mio tango
Ciò che ricordo di te, sono le tue spalle nude
e quel tuo sole, fra di esse disegnato.
Ciò che ricordo di te è il profumo dei capelli scuri
e la meraviglia del tuo sorriso innocente.
Ciò che ricordo di noi sono i passi nella musica
che come un placido fiume, scorreva inesorabile verso la fine.
Ciò che ricordo di noi è l’abbraccio morbido, scorrevole
e la mia mano a disegnare leggere carezze.
Ma ciò che non potrò mai scordare è il battere forte del mio cuore
che sorpreso da una così nuova emozione
ancora non sa spiegarsi quei quattro minuti di felicità.

La prima volta che si prova quell’emozione particolare, quella misteriosa sintonia, è un po’ come l’ esperienza del primo bacio…
per quanto piccolo possa sembrare, quel solo bacio, rimarrà per sempre un momento speciale in cui si è intuito qual è la vera magia del tango.
la prima volta….
Quando ascolti una canzone in lingua straniera e ti accorgi che hai capito tutto – stai diventando il padrone della lingua.
Quando i primi tempi guidi la macchina e in un istante ti accorgi che non hai più paura e fai le cose in un modo automatico – stai diventando il padrone della macchina.
Quando hai fatto i primi passi nell’ambito lavorativo e non hai più bisogno di essere aiutato, ti senti orgoglioso – stai diventando il padrone del mestiere.
Tutto ciò e per sempre
Non scambiare l’emozione che senti durante il ballo per un forte sentimento – finirà con la musica, come nella fiaba di Cenerentola – la magia finisce a mezzanotte e tu non diventerai mai il padrone della ballerina per più di quattro minuti.
@julia:
hai ragione, non di un sentimento si tratta, ma di un’emozione a cui abbandonarsi senza riserve (per quei 4 minuti…); eppure per molte persone è difficile anche solo ammettere con se stessi che di questo si tratta: puro e semplice piacere fine a se stesso.
Finito il tango, amici come prima …e per fortuna, aggiungo io! altrimenti non inviterei più nessuno, se ci fossero “complicazioni sentimentali” ad ogni tanda!…
Nemmeno in quei quattro minuti si è “padroni” della ballerina, perche il tango è una collaborazione 50/50 , e proprio in questo nasce la magia, comunque Joulia penso che tu lo sappia.
Ma scambiare l’emozione per sentimento è un altra faccenda… quello può capitare, anche se uno/a lo sa che non sono la stessa cosa…. è facile confondersi, l’importante è che si capisca in tempo di avere sbagliato, difficilmente queste storie durano a lungo e nel migliore dei casi finisce che con quella ballerina non ci balli più, nel peggiore …….
Molto meglio “finito il tango, amici come prima.”
se mi diverto io, in quei dieci minuti di una tanda, voglio un bene dell’anima al mio ballerino. se lo conosco, perché c’è anche del vissuto comune che si mescola al divertimento, se è uno sconosciuto c’è l’intrigo di capire cosa vuole da me, assecondarlo, sorprenderlo. io credo sia sentimento: a termine, ma sentimento. così come una tanda infelice mi scatena sentimenti di fastidio, voglia di essere scortese (non lo farò mai), così una tanda ben riuscita mi dà una gioia che ha i tratti dell’affetto. è un circolo virtuoso: se voglio bene al mio ballerino ballerò meglio, ballando meglio sono emozionata e coinvolta. però è un sentimento, come ho detto, a termine. salvo con il mio straordinario eccezionale personale ballerino con cui una serata ben riuscita è premessa di ben altro.
Io non sono d’accordo con Alberto. Non è una collaborazione 50\50. Di solito la donna segue i movimenti proposti dall’uomo e questo a lui può dare una falsa illusione di dominare, di poter portarla ovunque.
Poche donne possono proporre la loro versione del ballo.
Io, personalmente, non sono mai riuscita ad avere questa emozione con il mio compagno (ballerino).
Potrebbe essere che ci sono tante cose quotidiane che passano per le nostre teste e che non ci permettono di trovare questo feeling? Forse balliamo poco insieme?
Invece con un uomo (donna) sconosciuto|a, come scrive Lucy, c’è l’intrigo, la magia di scoprire le cose nuove e qui, penso che siamo tutti d’accordo, si nasconde la verità. Importante ricordare che questo è un bel gioco e gioco rimarrà.